Campionario
Ventinove finiture su metallo, fotografate una per una con la stessa luce per poterle confrontare. Ogni scheda dice come si ottiene la finitura, come si protegge e come si pulisce: è la scheda che serve per chiudere un capitolato, non una galleria.
Nella griglia i campioni sono normalizzati in luce per essere confrontabili; nel visore di dettaglio trovi lo scatto originale, dove il riflesso direzionale è quello del metallo.
29 finiture
Come è organizzato
- Trasparenti
- Il metallo resta a vista: si lavora la superficie, si protegge con una vernice trasparente e il colore è quello della lega.
- Satinate e spazzolate
- La luce viene rotta meccanicamente da una rigatura: diritta, incrociata o orbitale. La direzione del tratto è parte del disegno.
- Nuvolate
- Ossidazione stesa a tampone in modo volutamente irregolare: il tono si addensa a nuvola e nessun pezzo è identico all'altro.
- Patinate
- Patine chimiche che invecchiano la superficie in modo controllato, dal tono più chiaro al rosato.
- Effetto marmo
- Venature realizzate a mano a più strati di vernice: il metallo prende il disegno della pietra restando metallo.
- Ossidate e brunite
- Bruniture e ossidazioni profonde: il colore nasce dalla reazione chimica sulla lega, non da un pigmento steso sopra.
- Materiche
- Superfici in cui il rilievo o l'inclusione si sentono al tatto prima che si vedano.





























